RECENSIONE #2 " La mia seconda Vita" di Christiane Vera Felscherinow - La biblioteca della Ele

sabato 2 aprile 2016

RECENSIONE #2 " La mia seconda Vita" di Christiane Vera Felscherinow




TITOLO: La mia seconda vita

AUTORE: Christiane Vera Felscherinow & Sonja Vukovic

EDITORE: Rizzoli

GENERE: Biografie e autobiografie

PAGINE: 229

Ebook: € 9,99

Cartaceo: € 17,00 (disponibile ora su IBS a € 14,45)

DATA PUBBLICAZIONE: 2013



Era il 1978 quando due giornalisti seguirono Christiane e i suoi amici negli angoli più bui della metropolitana di Berlino. Fu un viaggio all' inferno, raccontato in un libro che divenne il simbolo di una generazione falciata e trasformò la protagonista nell' incarnazione dell'inquietudine giovanile. Trentacinque anni dopo, Christiane ci impression e ci commuove come allora raccontandoci un'intera vita di solitudine e disperazione: la disintossicazione, gli anni felici e folli insieme agli idoli del rock e della letteratura, le ricadute, la lotta per la sopravvivenza in un carcere femminile, le amiczie pericolose, le malattie, gli aborti e un figlio adolescente di cui le è stata sottratta la custodia. "non ho più niente. Non ho più amici, e nessuno può immaginare cosa mi tocca passare ancora oggi, solo perchè sono quella che sono. Sono questi i momenti in cui gardo fuori dalla finestra e mi chiedo: "Farà poi così male buttarsi di sotto?" Christiane non ha paura di scoprirsi, ed è ancora una volta la sua spietata onestà a fare di questo memoir un racconto coraggioso e commovente.


Non vedevo l'ora di recensire uno tra i miei libri preferiti e ci tengo particolarmente a darvi la mia impressione.
Il libro racconta della vita di Christiane dopo "i ragazzi dello zoo di Berlino" e lei riesce sin dalle prime righe a farti "entrare" nel Suo mondo.
Vi giuro che ogni tanto mentre leggevo ogni tanto dovevo soffermarmi e chiedermi "ma sto leggendo veramente un'autobiografia?" Sicuramente perchè chi, come me, non è in quel giro non riesce a concepire e a realizzare che certe cose possono accadere nella vita reale.
E non vi parlo solo di droga e alcool, no, ma di tutto ciò che succede a Christiane giorno per giorno e mi chiedo come una persona possa sopportare tutto ciò.

Nel libro si alterano momenti felici o dove Chistiane riesce a disintossicarsi e provare a fare una vita "normale" a momenti bui, di oblio totale.

Il libro mi ha commossa  tanto, ci sono delle parti veramente struggenti che mi hanno fatta piangere e , secondo me, è molto più crudo di "Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino" e mi azzardo a dire che forse non è molto adatto ad un pubblico adolescenziale.

Ho amato questo libro e continuo ad amarlo ogni volta che lo vedo sporgere dal ripiano della mia libreria.







IL MIO VOTO:







(5/5)


Grazie per aver speso 5 minuti per leggere la mia recensione,
spero Vi sia piaciuta e soprattutto che Vi sia utile.

Alla prossima :)


Ps: un vostro commento positivo o negativo che sia, è sempre molto gradito

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