Review Party: "La Corte di Rose e Spine" di Sarah J. Maas - RECENSIONE



Buongiorno readers e bentornati sul blog!
Oggi ho l’immenso piacere (ed emozione) di partecipare al review party dedicato a “La corte di rose e spine” di Sarah J. Maas, un romanzo che molti di noi lettori italiani aspettavamo da tempo, visto il suo enorme successo in tutto il mondo (titolo originale: A Court Of Thorns and Roses).

RECENSIONE - "Raccontami di un giorno perfetto" di Jennifer Niven


Raccontami di un giorno perfetto
di Jennifer Niven
DeA, 31 marzo 2015
Genere: Young Adult
Pagine: 400 ca.

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È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L'ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d'altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l'amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l'incanto di una storia d'amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d'incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.




Trovare le parole giuste per riassumere ciò che questo romanzo mi ha trasmesso non è per niente facile, probabilmente perché quando una storia ti regala un bel bagaglio di emozioni, talvolta contrastanti tra di loro, non è semplice fare ordine per poi spiegarle agli altri lettori.


Fatta questa piccola premessa, cercherò di esternare al meglio il mio pensiero su questo Young Adult che, da tempo, era rimasto sugli scaffali della libreria nell’attesa di essere letto.


Partiamo dai protagonisti…
Theodore Finch e Violet Markey, due adolescenti a primo impatto completamente diversi tra di loro: lei è tra le persone più popolari della scuola, mentre lui è una sorta di zimbello dalle mille etichette, visto da alcuni come un pazzo da cui tenersi alla larga.

Finch soffre di depressione, di disturbi psichici, nonostante sia un personaggio che diffonde piena positività.
Violet invece ha il cuore strappato in mille pezzi a causa di quell’incidente stradale che le ha portato via sua sorella.
Se prima era una ragazza solare e piena di progetti, adesso è soltanto un’adolescente alle prese con la pesantezza di dover sopravvivere ogni giorno al dolore di quella perdita e il cui futuro sembra ormai senza mete o speranze.

Il dolore accomuna i due protagonisti, tanto da farli incontrare in un momento orribile, dove entrambi sembrano volerla fare finita gettandosi nel vuoto.

BLOGTOUR - "Amami fino all'ultimo respiro" di Viola Raffei - 5 parole chiave



Buongiorno lettori e bentornati sul blog!
Oggi ho il piacere di ospitare una tappa del blogtour dedicato al nuovo romanzo di Viola Raffei, autrice molto apprezzata da noi lettrici italiane e che torna nelle nostre librerie con “Amami fino all’ultimo respiro” pubblicato dalla casa editrice Queen Edizioni.

GDL - Rebel. Il deserto in fiamme" di Alwyn Hamilton - PRESENTAZIONE



Buongiorno lettori e bentornati sul blog!
Oggi vi presento un gruppo di lettura al quale ho preso parte con molto molto piacere e che sarà dedicato ad un libro che volevo leggere da molto tempo ma del quale avevo accantonato sempre la lettura, o per un motivo o per un altro.

E quale occasione migliore se non una Lettura di Gruppo?

RECENSIONE: "Alta marea a Cape Love" di Viviana Giorgi

Alta marea a Cape Love
di Viviana Giorgi

Emma Books (digitale) anno 2013
Mondolibri (cartaceo) anno 2015
Genere: romance / commedia romantica

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Gioia, milanese, illustratrice di libri per bambini, è invitata nel piccolo villaggio di Cape Love, sulla costa dorata del Maine, dalla folle e adorata zia Arianna, che la vuole come damigella d'onore alle sue (quinte!) nozze. Anche se zia Ari è sinonimo di guai, Gioia accetta senza sapere che, dopo le strampalate nozze della zia, rimarrà bloccata a Cape Love e dovrà occuparsi dei due cani di zietta (una terranova e un bassotto scatenati), del bookshop di famiglia e del piccolo Jimmy, il figlio del suo nuovo vicino di casa, Sean, uno che farebbe girare la testa anche a una santa. Peccato che Sean abbia già una fidanzata, Grace, tanto bella e famosa quanto detestabile. Se solo zia Ari fosse così gentile da tornarsene a casa sua (che, per la cronaca, è uno stupendo faro sulla scogliera), Gioia potrebbe ripartire per Milano e dimenticare una volta per tutte la notte bollente trascorsa insieme a Sean. O no? 


Per la serie “letture da recuperare” oggi voglio parlarvi di “Alta marea a Cape Love”, un delizioso romanzo che conobbi tempo fa grazie all’iscrizione al club del libro mondadori (mondolibri) che però, nonostante la trama mi avesse conquistata sin d subito, ne ho sempre rimandato la lettura, per un motivo e per un altro, abbandonandolo così nello scaffale della libreria.
Poi, grazie ad una challenge a cui partecipo, ho avuto l’occasione giusta per riprenderlo in mano e tuffarmi tra le sue pagine.  

La protagonista di oggi è Gioia, una donna tanto sognatrice quanto pasticciona che per colpa di tanti uomini sbagliati, ha un po’ il terrore di inciampare nel principe azzurro.

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La sua vita e la sua routine quotidiana filano lisce, fino a quando una chiamata dalla Zia Ari (personaggio spassosissimo) la chiama per invitarla al suo quinto matrimonio (Sì, quinto, avete capito bene e no, non abbiamo a che fare con Brook Logan, tranquille).
Gioia si ritroverà a dover volare nel Maine, più precisamente in un piccolo e meraviglioso villaggio chiamato “Cape Love”, che è proprio quei luoghi di mare incantanti, dove anche un comune faro ti trasmette un senso di romanticismo sopra le righe.

(La cover dell’edizione di mondolibri rispecchia in pieno l’ambientazione che il lettore si immagina leggendo il romanzo). 

RECENSIONE: "Maestra" di Lisa Hilton


Maestra
di Lisa Hilton
Longanesi, 2 maggio 2016
Genere: Thriller / Erotico

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Londra, giorno. Judith Rashleigh è una giovane e inappuntabile assistente presso una prestigiosa casa d'aste. Londra, sera. Judith arrotonda il suo magro stipendio lavorando in un club esclusivo per soli uomini, lasciandosi educatamente adorare per la propria bellezza e fingendo di sorseggiare champagne. Londra, notte. Judith può essere finalmente se stessa. E il sesso è il suo momento di abbandono. Libero, intenso, spregiudicato. Judith è intelligente, colta, determinata e ambiziosa. Sa bene come mettersi in gioco e fino a che punto. Sa come vestirsi, come parlare, come recitare al cospetto dei potenti. Ha imparato a rispettare i ruoli, a fare la brava ragazza. Ma quando, dopo essere stata ingiustamente licenziata in tronco, Judith vede tutti i suoi sogni andare in frantumi, improvvisamente capisce come vanno le cose nella realtà. Non le rimane che rivolgersi a una sua vecchia amica. Un'amica che l'ha aiutata a camminare sempre a testa alta nonostante le avversità. Un'amica che l'ha sempre sostenuta nei momenti difficili. Un'amica che una brava ragazza come lei non dovrebbe avere: la rabbia. Ed è proprio spinta dalla rabbia che Judith lotta per ottenere vendetta, usando ogni mezzo a disposizione: l'astuzia, il sesso e, quando necessario, anche l'omicidio. Perché sono stati loro a iniziare... Ma sarà lei a mettere la parola fine.


*** Ok Eleonora, fai un bel respiro…. Conta fino a 10…. Calmati…. E respira***

Sinceramente non so nemmeno da dove iniziare per scrivere questa recensione, anche se potrei sintetizzarla (e chiuderla) con un’unica domanda….
… Chi me lo ha fatto fare di leggere questo romanzo?
Nonostante gli avvertimenti e le recensioni chiaramente negative, mi sono spinta nella lettura di “Maestra”, celebre libro di Lisa Hilton, primo volume dell’omonima serie che, come ben saprete, ha riscosso un enorme successo.
Un successo sfavillante che però si scontra con tanti, anzi, tantissimi pareri negativi che lo disegnano come un capolavoro, sì, ma del “trash”.

Andiamo per ordine…
Come protagonista indiscussa abbiamo la bella Judith, una donna colta ed ambiziosa che adora l’arte tanto da farne la sua professione.
La sua determinazione e le sue conoscenze la portano a lavorare per una prestigiosa casa d’aste londinese dove in un secondo momento, però, si ritroverà a capire che, per fare carriera, non bastano soltanto ambizione e cultura e quando verrà ingiustamente licenziata inizierà la sua camminata verso un solo ed unico obiettivo: vendicarsi.
E lo fa mettendo in moto una mente spietata e diabolica che è forse l’unica cosa che un po’ mi è piaciuta.
Inizialmente mi ha fatto pensare “Finalmente una donna con gli attributi, poi però lo svolgersi della trama mi ha poi gettato talmente tanto nello sconforto che nemmeno il carattere diabolico della protagonista ha saputo tenermi sull’attenti.
Anche perché più si va avanti e più la storia prende le pieghe del No-sense assoluto, in quanto non riuscivo a collegare la mente della protagonista alle sue azioni, quest’ultime del tutto incoerenti con i suoi pensieri.
Soffermandomi un attimo sulla vendetta di Judith, chiave del romanzo, mi aspettavo la presenza di omicidi, senza dubbio, ma non un susseguirsi di morti senza una buona premeditazione o, meglio, senza una dettagliata elaborazione dei retroscena: è solo un alternarsi di sesso - omicidio – sesso – omicidio – sesso  che mi ha abbattuta con uno straziante senso di noia e poca voglia di continuare la lettura.