[Ti segnalo un libro]: STOLEN - Dark Necessities Series - di JD Hurt - Eleonora's Reading Room

giovedì 17 novembre 2016

[Ti segnalo un libro]: STOLEN - Dark Necessities Series - di JD Hurt

STOLEN 1
Dark Necessities Series
di JD HURT

Self publishing
Anno 2016
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E' stato la mia salvezza, il conforto la gioia nel dolore più atroce. Ora è divenuto l'incubo, il buio. Il mostro che cova nell'ombra.
E' stata l'amore dell'infanzia, la bimba che consolavo dalle angherie della mia matrigna. Ora è tutto ciò che odio. Ora voglio solo vederla distrutta.
Andrew e Shiloh. Quando l'amore si trasforma in odio.




⤗ESTRATTO da Andrew 

Non combatti più piccola? O forse come allora fingi? Fingi per poi assestare un nuovo colpo mortale? Eppure, che tu combatta o meno, il risultato non cambierà. Non sono uno che si eccita di fronte ad una preda forte, vigile, ribelle. L'unica cosa che mi eccita è sapere il mio nemico distrutto. Vedere te sommersa dalla polvere.

“Non sei tu che fai le domande. Non qua, non con me. Ed io non sono Andrew. Sono il tuo padrone. Da oggi se vuoi rivolgerti a me devi chiamarmi padrone”.
Un'onda adrenalinica trapassa i miei neuroni quando i suoi occhi si spalancano sorpresi? Stupiti?
No di certo. Nessuno stupore per lei. Ha già sperimentato l'intera gamma delle sopraffazione. A casa mia. Quando la proteggevo.
Quegli occhi sono memori, consapevoli. Ben consci di ciò che è stato.
E il colpo che ho assestato al centro dell'orgoglio non è che il primo di una raffica che la seppellirà.
Perché so bene chi le ho ricordato.
Virginia. La mia matrigna, il suo spauracchio.
La mia alleata. Colei alla quale la consegnerò quando tutto questo finirà. Quando l'era di terrore che sto per inaugurare l'avrà spazzata via.
Rimane ferma, immobile; simile ad una bambola esotica accarezzata dal raso viola del mio letto.


ESTRATTO da Shiloh

La musica è forte, la musica imperversa. La musica è vita; io sono ghiaccio.
Sento il sapore acre affondarmi nella gola, violare il palato, inondare la lingua. Ma c'è la musica.
Grazie a dio non c'è silenzio.
Dovrebbe impressionarmi questa melodia cupa e sadica. 
Non è così Andrew? I suoni tintinnanti, le urla oltre la parete dove i gemiti di qualcuno si mischiano ai nostri dovrebbero spaventarmi? Dovrebbero umiliarmi?

Ma il ghiaccio e il rumore mi proteggono. Non sento niente, non ricordo niente.
Neppure lui, Andrew caro. Quando mi violava in maniere peggiori, molto peggiori. Io sono più forte.
Non morirò, non morirò.
Le ginocchia dolgono sul pavimento freddo; il gelo quasi le paralizza. Mi stordisce.
Meglio così. Ho bisogno di questa sofferenza, ho bisogno del ghiaccio. Per non sentire il dolore, il tuo dolore.
Le guance sono tese, le labbra screpolate, il tuo sapore è così amaro Andrew. Tu sei così amaro.
Chiudo gli occhi mentre le gambe ormai allo stremo della sopportazione scricchiolano;
  quanto tempo mi terrai così Andrew? Quanto starò alla tua mercé? Ti stancherai finalmente? O anche tu diverrai come tuo padre parte del mio incubo perenne?

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