[Recensione #32]: THE BOY BAND - li amavo da morire - di Goldy Moldavsky - Eleonora's Reading Room

martedì 13 dicembre 2016

[Recensione #32]: THE BOY BAND - li amavo da morire - di Goldy Moldavsky

THE BOY BAND - li amavo da morire 
di Goldy Moldavsky

DeAgostini
anno 2016
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Hadley ha quindici anni e una vera e propria ossessione per i Ruperts, la boyband del momento. Ecco perché, insieme alle sue tre amiche del cuore, affitta una stanza nello stesso hotel di New York dove alloggerà il gruppo. Spera di poter incontrare almeno per un attimo i suoi idoli. Ma le cose prendono una piega del tutto inaspettata: quando una delle ragazze incontra Rupert P, il membro meno amato della band, ma pur sempre il suo preferito. Incapace di contenere l'entusiasmo, gli si getta al collo con tanto slancio che finisce per tramortirlo. In un attimo, il poveretto si ritrova nella camera delle fan, legato e imbavagliato. Il suo telefonino sequestrato e tutti i suoi segreti nelle mani avide delle quattro amiche. Hadley però si sente in colpa ed è pronta a tutto per liberarlo. Anche a rischiare il carcere o, peggio ancora, a litigare con le amiche. Per chiarirsi le idee lascia la stanza per pochi minuti, pochi minuti soltanto. Ma al suo rientro il cantante è morto. Tutte e tre le amiche si dichiarano innocenti, eppure... Hadley sa che non può più fidarsi di nessuno. Così, in una lunga notte piena di colpi di scena, dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: tradire le amiche e confessare tutto, oppure tradire il grande amore - I Ruperts - e farla franca.



Finalmente riesco a parlarvi di questo romanzo YA che mi ha piacevolmente sorpresa.
Come si capisce dalla trama , entriamo nel mondo (o nel delirio) dei fandom (cosa è un FANDOM? Clicca QUI)  , in questo caso formato da fan completamente pazze per la boyband del momento: i Ruperts, coloro che hanno cambiato, in meglio, la vita di Hadley, la voce narrante del romanzo e sicuramente la fan più tranquilla all'interno del suo folle gruppo di amiche.
 "Le ragazze come me, le vere fan, hanno una pessima reputazione: dicono che siamo strane, fissate, pazze, insomma da manicomio. Ma non capiscono. Solo perchè siamo fan non significa che siamo fuori di testa."
Ho avuto 15 anni anch'io e avevo sicuramente le mie "cotte" in questo campo. Amavo alcune band, ma non manifestavo questo "amore" in modo malato come forse si fa al giorno d'oggi.

Sono una persona molto curiosa e mi piace rimanere aggiornata con i tempi informandomi sulle mode del momento e ciò mi porta spesse volte a curiosare tra i fandom che nascono sui social. Tanti sono gruppi tranquilli, dove ci si scambiano pareri, foto, pettegolezzi e chi più ne ha più ne metta, ma altri sono la pazzia totale!!!
Ho visto delle ragazze fare delle cose veramente folli, anzi, MALATE, pur di farsi notare dai componenti delle proprie band , varcando sicuramente l'estremo .
E l'autrice di questo libro,  Goldy Moldavsky, ci racconta in maniera ironica proprio questo.

 "Era così che ci vedeva il mondo esterno? Imbecilli che saltellavano sulle punte dei piedi, con grandi sorrisi stupidi e condotti lacrimali pronti ad allagarsi per la caduta di un cappello, o più probabilmente, per il battito di ciglia di un cantante? Perché, ve lo dico subito, era una visione spaventosa."

I personaggi che troviamo nella storia sia Hadley ed il suo gruppo di amiche che i componenti della band, sono inizialmente stereotipati al massimo: ragazze folli pronte a strapparsi i capelli per i loro idoli  e ragazzi che vengono acclamati molto di più (se non esclusivamente) per la loro bellezza estetica che per la musica che fanno.
Però non voglio assolutamente dire che seguire una boy band abbia solo lati negativi anche perché , come nel caso delle protagoniste, l'amicizia può nascere proprio quando abbiamo si segue la stessa corrente e si hanno gli stessi gusti in comune.
L'unico lato negativo, come per tutte le cose, arriva quando si esagera ed è proprio su questo che secondo me questo romanzo ci fa riflettere.
Perché Goldy Moldasky oltre a far ridere di gusto il lettore lo porta inevitabilmente a riflettere su quell'amore morboso e ossessivo non verso le persone vere e proprie, ma verso la loro facciata e sul loro impatto nel mondo sociale.
 "Era tutto qui? Erano soltanto ragazzi. Togliete il gruppo, le luci, il successo e le fan urlanti, ed erano soltanto ragazzi, scelti da noi come oggetto della nostra ossessione."
Parola dopo parola ci immergiamo nella storia vivendo ogni vicenda proprio come se fossimo lì con Hadley e le sue pazze amiche.
Viviamo le emozioni, le insicurezze e le paure di queste adolescenti "intrappolate" in questa forte corrente ossessiva. 


Uno stile di scrittura ricco ed allo stesso tempo semplice che rende il testo molto scorrevole , un testo che nella seconda parte della storia ci porta quasi ad un colpo di scena spezzando la convinzione iniziale di arrivare ad un finale scontato.

Storia spassosa, frizzante, riflessiva, critica e matura che consiglio a tutti di leggere.



VOTO
4/5


CONOSCIAMO L'AUTRICE . . .


Goldy Moldavsky è nata in Perù ma è cresciuta a Brooklyn, dove vive tutt’ora. Ha studiato giornalismo al college, dove ha intervistato alcune celebrities "cool" per il giornale della scuola. Quindi ha realizzato che sarebbe stato molto più divertente inventare storie su queste celebrità: ed è quello che fa nei suoi scritti. Alcuni dei suoi riferimenti sono Buffy l' ammazzavampiri, i lavori di John Irving, le telenovelas messicane con le quali è cresciuta, guardandole insieme alla madre. The Boy Band (titolo originale "KILL THE BOY BAND" ) è il suo romanzo d’esordio, ed è autobiografico solo in parte.

2 commenti:

  1. ciao Ele, questo libro dovrei leggerlo da un po', vediamo, magari le vacanze di Natale mi daranno finalmente l'occasione giusta per farlo <3 un bacione

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  2. Questo romanzo è nella mia wishlist dalla sua uscita ma sono ancora indecisa se acquistarlo o meno!

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@la_biblioteca_della_ele