Review Party | "Ogni attimo è nostro" di Luigi Ballerini - Recensione #84


Buongiorno readers e bentornati sul blog!
Oggi Vi parlerò di "Ogni attimo è nostro" il nuovo romanzo di Luigi Ballerini, pubblicato il 20 marzo dalla casa editrice De Agostini. 

Vi lascio una breve scheda informativa e , a seguire, la mia recensione, ricordandovi che durante tutta la giornata potrete le diverse opinioni di tutte le blogger partecipanti al Review Party dedicato al libro.

Titolo: Ogni attimo è nostro
Autore: Luigi Ballerini
Editore: De Agostini
Data pubblicazione: 20 marzo 2018 
Genere: Narrativa contemporanea - Young Adult
Pagine: 250 
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Giacomo ha un problema: se stesso. Troppo basso, troppo goffo, troppo medio. Per fortuna ci sono gli amici: senza Fabione e Martina sarebbe stato impossibile sopravvivere fino all'ultimo giorno di liceo. Lui, l'amico migliore del mondo. Lei, la ragazza che ha sempre sognato. Un trio perfetto. Un trio che ha superato ogni difficoltà, fino all'impossibile prova di maturità. Ma una cosa è certa: dopo gli esami arrivano le vacanze e dopo le vacanze c'è la libertà, la vita vera. E Giacomo non intende perdersi nemmeno un istante del futuro che lo aspetta. Il futuro però comincia nel peggiore dei modi, perché Giacomo, mentre fa le valigie, non si sente bene, e Fabione complica la situazione poco prima della partenza. E, come se non bastasse, piove, continua a piovere: un luglio caldissimo annegato da una pioggia ininterrotta. Sembra proprio che tutto voglia mettersi contro Giacomo e la sua avventura alla volta del Salento. Che tutto gli stia dicendo di non partire. Ma Giacomo non ascolta, e alla fine il viaggio inizia. Mille chilometri di musica, confidenze, segreti. Un viaggio in cui ogni attimo è unico e irripetibile e conta, e niente va sprecato. Perché tutto può finire all'improvviso.


E' bastato un attimo, quella manciata di secondi di lettura della trama, per farmi dire "questo libro deve essere mio" tanto che, non appena fu richiesta ai blog la partecipazione al review party, mi prenotai in men che non si dica...



La storia si svolge nel corso di una giornata, partendo dal fatidico momento che precede l'inizio degli esami orali di maturità. 
E chi, di noi, non si ricorda quegli attimi colmi di ansia, di smarrimento e di insicurezza? Con la voce di Giacomo, il protagonista, sarà come rivivere quegli attimi interminabili fino ad arrivare alla fine di questo primo traguardo, che segna l'inizio dell'"estate", della spensieratezza e della libertà.
E l'inizio di tutto ciò che da lì a poco succederà nelle vite dei protagonisti.

Come ci narra la trama, Giacomo e Fabione devono partire la sera stessa per la loro vacanza in Salento, ma in quelle poche ore che li separano dalla partenza, sembra che il destino si stia accanendo contro di loro facendo andare tutto per il verso sbagliato: Giacomo che non si sente bene, Fabio che combina un guaio ed il maltempo che con la sua pioggia incessante potrebbe rendere il viaggio in auto più difficoltoso di quanto sembra.

Ma Giacomo non vuole assolutamente rinunciare a quel viaggio tanto atteso e, fregandosene di tutto, decide di partire. 

La cosa che mi ha attratto come una calamita alle pagine di questo libro, durante queste scene, è il modo in cui l'autore le narra, descrivendo alla perfezione ogni singolo stato d'animo dei personaggi
, a tal punto che rimane molto facile immedesimarsi in ciascuno di loro.
E poi mi è piaciuto molto anche l'inserimento di Martina nella storia, soprattutto per il mondo in cui, poco a poco, viene svelato il suo passato, i suoi problemi, rivelando dei retroscena che ci riportano a delle tematiche molto attuali e che l'autore racconta con estrema delicatezza.

Poi arriva la parte più bella, quella che ho preferito, ovvero il momento del viaggio: ore di confessioni che ci fanno conoscere meglio sia Giacomo che Fabione, portando alla luce i loro problemi interiori, quei dettagli o quegli eventi che li toccano profondamente rendendoli vulnerabili ed insicuri ed è emozionante il modo in cui l'uno "risponde" alle confessioni dell'altro, facendo emergere tutto il forte sentimento di amicizia che intercorre tra loro.
E questo mentre, durante il viaggio, accade di tutto, fino ad arrivare ad un finale che mi ha lasciata senza parole e che mi ha commossa e che, inevitabilmente, mi ha fatto ripercorrere tutta la storia sotto una luce diversa.


Ora, la cosa principale, quella che mi ha maggiormente colpito è in assoluto il modo in cui Luigi Ballerini ha scritto il romanzo: dall'inizio alla fine, che si parli di cose belle o meno, divertenti o tristi, banali o profonde, lui utilizza sempre il solito stile, il solito tono a mio avviso scanzonato. 
Ed è proprio il suo modo di prendere tutto in maniera serena, disinvolta, dalle tonalità sempre "positive", che secondo me fa emergere ancor di più il reale significato del libro: l'importanza di ogni singolo attimo.

«Attimo, istante ecco le parole che lego più a te. Lo so, forse sono pocho romantiche, ma sono proprio queste. Tu mi hai insegnato che ogni attimo è prezioso, che ogni attimo può essere una svolta, che ogni attimo vale la pena di essere vissuto, intensamente.»

Sì, perché questo romanzo evidenzia l'importanza di ogni momento, di ogni sprazzo di vita vissuta, amata od odiata,
e tocca delle tematiche molto importanti, tra le quali la "non accettazione" del proprio "io", l'estrema insicurezza che porta Giacomo, un qualunque ragazzo di 18 anni,  a pensare di non essere all'altezza delle situazioni che lo circondano e ad avere paura (troppa paura) del futuro che lo attende. 
Paure ed insicurezze che vanno a contrasto con l' apparente positività di Giacomo, che si presenta subito come un ragazzo allegro e pieno di voglia di vivere.  
«Non so spiegartelo, ma io ho paura del futuro, di ciò che succederà. Non sono mai stato bravo in niente…»
Ecco, gliel’ho detto.
Mi mette una mano sulla spalla. «Che cosa stai dicendo?»

«Dai, lo sai anche tu. Mi conosci da sempre. Me la
cavo in tante cose, ma sono un mediocre, non eccello in niente. Mi piacerebbe saper fare benissimo una cosa, una qualsiasi, per cui gli altri possano riconoscermi, ricordarmi.»

E detto ciò voglio assolutamente complimentarmi con l'autore perché è riuscito a trattare queste tematiche sia con delicatezza che con spensieratezza e le ha raccontate con un linguaggio semplice, adatto anche ad un pubblico più giovane...
...Un pubblico al quale consiglio senza dubbi questo romanzo,
a pieni voti. 


VOTO
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(5/5)



2 commenti:

  1. Che bella recensione, mi hai messo curiosità

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  2. Ciao Eleonora,
    bellissima recensione e hai ragione è un libro veramente bellissimo!

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