RECENSIONE - "Come inciampare nel principe azzurro" di Anna Premoli


Buongiorno lettori e bentornati sul blog!
Finalmente sto riuscendo a recuperare il giusto ritmo del blog, dopo un mese abbastanza pieno dove gli impegni hanno spazzato via gran parte del mio tempo (se non tutto!).

Torno con una recensione che segna la mia "prima volta" con audible, il servizio amazon che permette di ascoltare un'ampia scelta di audio-libri.
Non avevo mai ascoltato un libro e sinceramente è stato molto strano, tanto che inizialmente stavo per rinunciarci anche perché, a mio avviso, la lettura del testo scorreva troppo a rilento.
Poi ho aumentato la velocità a 1.5X ed ho trovato il giusto ritmo che mi ha accompagnata per tutto il romanzo.


Risultato? 
Se prima ero un pò perplessa sugli audio-libri, adesso sono diventati una "droga".
Anche perché mi danno la possibilità di recuperare molte letture mentre faccio altro: adesso è possibile trovarmi con le cuffie mentre stiro, mentre cucino, mentre faccio le pulizie di casa ed anche quando vado a passeggio. XD 


OK, chiusa questa piccola parentesi sul servizio AUDIBLE (info QUI), passiamo al romanzo di cui vi parlerò oggi: 
si tratta di "Come inciampare nel principe azzurro" di Anna Premoli, libro che volevo recuperare da tantissimo tempo, ma che avevo sempre tralasciato per dare la precedenza ad altre storie. 

Vi lascio come al solito una breve scheda informativa sul libro e , a seguire , la mia opinione.

BUONA LETTURA! 


TITOLO: Come inciampare nel principe azzurro 
AUTRICE: Anna Premoli
EDITORE: Newton Compton Editori
GENERE: Romanzi rosa
ANNO PUBBLICAZIONE: 2013 
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Quale ragazza non sogna di sfondare nel proprio lavoro sfruttando la possibilità di trascorrere un anno all'estero? E proprio questa la grande opportunità che un giorno si presenta a Maddison: ma l'inaspettata promozione arriva sotto forma di un trasferimento dall'altra parte del mondo, in Corea del Sud! Maddison, però, è solo all'apparenza una donna in carriera. In realtà è molto meno motivata delle sue colleghe e per nulla attratta dall'idea di stravolgere la sua vita. Come è possibile che abbiano pensato proprio a lei, che del defilarsi ha fatto da sempre un'arte, che ha il terrore delle novità e di mettersi alla prova? Una volta arrivata in Corea, il suo capo, occhi a mandorla e passaporto americano, non le rende neanche facile adattarsi al nuovo ambiente. Catapultata in un mondo inizialmente ostile, di cui non conosce nulla, di cui detesta le abitudini alimentari e non solo, Maddison si vedrà costretta a tirar fuori le unghie e a crescere una volta per tutte. E non è detto che sulla sua strada non si trovi a inciampare in qualcosa di bello e del tutto imprevisto!


RECENSIONE 

Sto cancellando più e più volte l'inizio di questa recensione perché sinceramente ho timore di non trovare le parole giuste per parlarvi questo romanzo, o meglio, per farvi capire quanto mi sia piaciuto. 
Parto dai difetti? No, perché non li ho trovati!
Parto dai pregi? Beh sì, ma sedetevi comodi perché sono veramente veramente molti!

Conosciamo subito Maddison, la protagonista femminile della storia, un personaggio veramente molto bizzarro che si fa amare sin da subito anche grazie alla sua spiccata ironia nel raccontare e nel RACCONTARSI, cosa che mi ha fatto ridere a crepapelle. 
Lei è molto sincera sin da subito: non è la donna in carriera che tutti credono che lei sia,
non ha quel posto di lavoro solo per merito e soprattutto non le piace, ma per accontentare una madre-sergente, ogni giorno affronta la routine all'interno del suo ufficio. 
A dire il vero la vita di Maddison sembra molto molto monotona, forse un pò troppo,
ma lei si crogiola molto volentieri nelle abitudini, perché le danno sicurezza.

Ma se un trasferimento di lavoro potesse spezzare quella monotonia?
Se Maddison dovesse lasciare improvvisamente la sua amatissima Londra per essere catapultata dall'altra parte del mondo? E non nella città che ha sempre sognato, ma in una completamente differente.

Beh, per lei non potrebbe essere che una tragedia,
un'insopportabile tragedia che ha inizio con un nome: Mark Kim.

Primo punto a favore quindi per i protagonisti, Maddison e Mark (di quest'ultimo non voglio assolutamente svelarvi nulla) che ho trovato semplicemente perfetti perché riescono a tenere viva la storia senza mai annoiare il lettore: due caratteri molto forti che scontrandosi (oltre che a fare scintille) divertono il lettore grazie anche ai dialoghi "frizzanti" di cui non riuscirai più a farne a meno. 
Ottimo, anzi, PERFETTO anche l'inserimento di tutti i personaggi secondari, ognuno ben caratterizzato e con un ruolo ben preciso all'interno del testo.

(NOTA meno seria : per colpa di Maddison vi ritroverete ad avere l'acquolina in bocca praticamente dalla prima all'ultima pagina perché mangia continuamente, di gusto,
e nomina fin troppi piatti che invoglierebbero il palato di chiunque. 😂)


Ma la cosa che mi ha fatto letteralmente innamorare di questo romanzo sono senza dubbio le AMBIENTAZIONI, perché Anna Premoli le ha sapute descrivere divinamente, tanto che per me questa lettura è stata come un viaggio vero e proprio in Corea del Sud, perché pagina dopo pagina venivo trasportata in quei luoghi da incanto che si alternano alla frenetica vita in città, di cui mi è sembrato di percorrere le strade ed i locali insieme ai protagonisti. 
Durante tutta la lettura è stato un continuo appuntarmi di nomi, di prodotti, di cibi e di usanze arrivando al punto di sognare un reale viaggio in Corea per scoprire tutte le tradizioni che questo affascinante "pezzo di mondo" ha da donarci. 
Quindi i miei complimenti più sinceri all'autrice per il suo modo di raccontarci i luoghi fondamentali della storia. 


Mi è piaciuto il fatto che il romanzo, nonostante il genere, non si basi solo ed unicamente alla componente "romance" che sì, è ovviamente presente, ma non è una di quelle che si trascinano dalla prima all'ultima pagina rischiando di annoiare a morte il lettore.
Diciamo che qui "la storia d'amore" si fa molto attendere e , visto che l'attesa aumenta il desiderio, ti ritrovi a non voler staccare gli occhi dal libro per arrivare alle scene che segnano l'arrivo di questa parte. 
E per me è stata una cosa molto positiva perché ha reso la lettura sicuramente molto più "viva", briosa, che aumenta la curiosità capitolo dopo capitolo senza comunque lasciare la parte emotiva che mi ha colpita inaspettatamente, come un fulmine a ciel sereno. 

Bello anche l'epilogo della storia che ho trovato perfetto così com'è.
(ok, lo so, ho ripetuto fin troppe volte questa parola, ma cosa ci posso fare?) 

Una storia coinvolgente, ironica, pungente ed emozionante, 
che si presenta con un testo assolutamente scorrevole e di facile lettura e di cui si apprezza ogni singolo dettaglio. 

Non posso che stra-consigliarvene la lettura,
augurandovi un buon "viaggio" verso le magnifiche terre Coreane

VOTO
5/5 
(IMPERDIBILE!)




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