RECENSIONE - "Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman



Buonasera lettori e buon week-end!
Oggi finalmente riesco a pubblicare la mia recensione su un romanzo che è stato, quest’anno, una vera e propria rivelazione e che, secondo me, non può mancare nelle Vostre librerie…. 



TITOLO: Eleanor Oliphant sta benissimo
TITOLO ORIGINALE: Eleanor Oliphant is completely fine
AUTORE: Gail Honeyman
EDITORE: Garzani
GENERE: narrativa contemporanea
DATA PUBBLICAZIONE: 2018
EBOOK | CARTACEO  | AUDIOLIBRO


Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent'anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient'altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D'improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.




RECENSIONE
Ho iniziato questo libro per caso, dopo che girovagando sul catalogo audibile alla ricerca di un nuovo romanzo da ascoltare i miei occhi sono caduti su questo titolo, oserei dire, molto particolare e, oltre che ad essere una nuova uscita, ne avevo sentito parlare molto bene, anche  da lit-blogger che seguo.

Eleanor Oliphant è una tipa strana, una donna che porta ogni giorno con se una maschera per nascondere tutto quell’orribile passato che ancora, nonostante siano passati anni, torna regolarmente a bussare alla sua porta e a farla sentire totalmente insicura.

Eleonor Oliphant pensa di stare benissimo quando si crogiola in quella che è la sua routine quotidiana, contornata esclusivamente dalla più completa solitudine: è allergica alle relazioni sociali ed a qualsiasi contatto con il mondo esterno, almeno fino a quando, per una bizzarra coincidenza, si fissa talmente tanto su un personaggio maschile da iniziare gradualmente a modificare le proprie abitudini.
E poi c’è il suo strampalato collega, Ray, il personaggio che di più ho amato e che, per primo, si avvicina ad Eleanor: gesti normalissimi che ognuno di noi riceve dalle persone che ci vogliono bene, ma che per Eleanor sono una novità, quasi da farle paura.

Dalla trama questo romanzo potrebbe dare l’idea di qualcosa di molto “soft”, forse fin troppo, ma la verità è che tra le sue pagine vengono racchiusi un mare di tematiche molto importanti ed un significato profondo, sconvolgente per quanto reale.
Perché Gail Honeyman, attraverso il personaggio di Eleanor, ci racconta di quanto può essere talvolta assurda e malvagia la vita, di come si stia male quando si è completamente soli e di come, spesso, ci sentiamo bene soltanto quando nella nostra quotidianità scorre tutto liscio come programmato e di come quindi anche un minimo cambiamento possa creare panico.

Eleanor è sola, maledettamente sola, perché il passato ha giocato per lei un’infanzia difficile arrivando ad un qualcosa di catastrofico che anno dopo anno riesce ancora a ripercuotersi nella sua vita, avvelenandole l’animo e affondandola sempre di più.
Lei dice di stare bene, mentre però la vita le sfugge silenziosamente di mano.
Mi è piaciuto come l’autrice abbia voluto farci assistere all’evoluzione della protagonista (ed anche, purtroppo, alla sua discesa) rendendoci spettatori del suo mondo e facendoci accedere alla sua completa sfera emotiva, cosa che ho ovviamente apprezzato, soprattutto perché è riuscita a farmi entrare in sintonia con Eleanor, cosa non facile visto la complessità del personaggio.

Ho sorriso ed ho pianto insieme a lei.
Ho percepito la forza con cui, in lei, si scatena l’infrenabile lotta tra il voler stare bene a tutti costi e all’aver paura di non meritarselo.
Ed ho tifato ogni singolo instante per Eleanor,
sperando pagina dopo pagina che avrebbe dato una svolta alla sua vita, afferrandone le redini.

Non voglio raccontarvi troppo sulla storia perché se sceglierete di dargli una possibilità dovrete godervela appieno, dedicandole la massima attenzione senza aver nessun tipo di anticipazione.
Chiudo quindi con il complimentarmi infinitamente con l’autrice, sia per la scelta della protagonista, caratterizzata eccellentemente, sia per gli altri personaggi che sono piazzati in maniera a mio avviso perfetta ed ognuno con un ruolo fondamentale e ben preciso nello svolgimento della trama.
Ha trattato dei temi delicatissimi con maestria senza mai banalizzarli, ma rendendoli il punto forte di tutto il libro.

Per quanto riguarda lo stile ovviamente io vi espongo il mio parere riguardo all’audio-libro che può ovviamente differenziarsi dallo “scritto” (anche se non credo ci sia tutto questo gran divario) : l’ho trovato semplice, scorrevole e diretto , che non si perde mai in futili dettagli, ma che allo stesso tempo riesce a coinvolgere perfettamente il lettore.

Eleanor Oliphant è un romanzo toccante, reale ed emozionante, sicuramente uno dei più belli dell’anno.
E per questo mi sento di consigliarlo a pieni voti.

VOTO


 

Nessun commento:

Posta un commento